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Cause della lombalgia e sintomi da riconoscere per risolvere il dolore alla schiena

Cause della lombalgia e sintomi da riconoscere per risolvere il dolore alla schiena

In tante persone si rivolgono al mio studio per indagare sintomi e cause della lombalgia, perché esasperati da forti e persistenti dolori nella zona lombo-sacrale.

Dolori così tanto acuti, spesso, al punto di incriminare ogni genere di attività quotidiana, anche la più banale.

Il mal di schiena – che colpisce almeno 8 persone su 10 –  spesso non ha cause precise, ovvero l’origine del dolore non è chiara, e per questo viene definito aspecifico.

Lombalgia: che cosa è?

La lombalgia può essere definita come una disfunzione del sistema muscolo scheletrico che provoca dolore nella zona lombo-sacrale.

Nel caso specifico della lombalgia, la sua incidenza nel corso della vita è significativa.

Basti pensare che l’11% degli uomini e il 16% delle donne sono affetti da lombalgia cronica, una patologia che porta a una perdita annuale di 4,2 milioni giornate lavorative.

Come risolvere il problema? In primo luogo, bisogna capire quali sono le cause della lombalgia. 

Cause della lombalgia: cosa scatena questo disturbo?

Le cause della lombalgia possono essere svariate e molteplici:

  • anomalie spinali
  • prolasso del disco
  • degenerazione discale
  • problemi ai tessuti molli.

Ma come sapere se il dolore che ci affligge è riconducibile a una di queste cause? Sicuramente il modo migliore per scoprirlo è contattare uno specialista.

Lombalgia aspecifica con dolori anche molto forti

Esistono principalmente due tipi di lombalgia, quella aspecifica e quella specifica.

Il primo caso è quello del mal di schiena più comune che insorge senza una causa apparente e specifica, e che colpisce circa l’85% di persone.

In sostanza, non vi è alcuna patologia o malattia specifica all’origine del dolore, ma ciò non toglie che questo dolore possa arrivare anche a essere molto forte.

L’insorgere del dolore può avvenire dopo uno sforzo intenso ma può anche sorprendere al risveglio, senza nessun motivo apparente.

Il dolore aspecifico, nella maggior parte dei casi, si allevia restando distesi e generalmente la situazione migliora in un paio di settimane. Però, dopo un primo episodio doloroso, la lombalgia aspecifica può ripresentarsi.

In un numero di casi minori, il dolore può rimanere a lungo nel tempo rendendo il mal di schiena cronico.

Cosa fare se i sintomi della lombalgia aspecifica persistono?

La prima cosa da fare nel caso in cui si presentino queste problematiche è contattare un medico per escludere patologie ben più gravi, che possono essere scambiate per lombalgia.

La visita medica si articola su una base colloquiale e su una parte diagnostica. Se durante la visita non emergono altri segni se non quelli sopracitati, allora la diagnosi sarà quella di una patologia aspecifica a carico della schiena.

Lo specialista sarà in grado di fare una diagnosi della lombalgia aspecifica dalla descrizione del dolore e con la visita medica.

Come trattare la lombalgia aspecifica?

Per “sconfiggere” la lombalgia aspecifica è importante continuare a mantenersi attivi e svolgere le regolari attività quotidiane.

Se però il dolore persiste ed è molto forte, è anche possibile ricorrere a delle soluzioni farmacologiche, gli antidolorifici, per alleviare il dolore e continuare a svolgere le normali attività di routine.

La soluzione migliore resta, comunque, quella di affidarsi a un fisioterapista che passo dopo passo ti indica la strada migliore da percorrere per giungere a una soluzione di definitiva attenuazione e liberazione dai dolori .

Cause della lombalgia specifica (sintomo di specifiche malattie)

Il 15% dei pazienti è colpito invece da lombalgia specifica, caso in cui il mal di schiena è il sintomo di specifiche malattie della colonna vertebrale (infezione, stenosi, frattura, tumore, ecc.) oppure di malattie internistiche (ad es. aneurisma dell’aorta addominale, malattie renali o genitali, ecc.).

Anche in questo tipo di situazioni bisogna contattare uno specialista che potrà fare una diagnosi e indicarti un percorso di guarigione mirato.

Dott. Alessandro Ferrari Dagrada

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